Dietetica Cinese

Il corso tratta l’alimentazione da un punto di vista energetico secondo i principi della Medicina Cinese Classica. Questa non prevede la definizione di una dieta valida per tutti bensì una comprensione della natura energetica dei cibi e quindi di cosa può essere più appropriato a seconda delle necessità della singola persona, in base alla sua costituzione e al particolare momento della sua vita. L’enfasi va posta sul singolo individuo, proprio come accade nelle altre forme della Medicina Cinese che non è una medicina di massa ma una medicina individuale. Dunque non si parla di un regime alimentare giusto o sbagliato ma di principi guida generali rispetto l’alimentazione, molto ampi, mai assoluti e soprattutto adattabili al singolo individuo come un abito su misura. 

Lo scopo del corso è da un lato quello di sviluppare una consapevolezza alimentare, affinando l’ascolto delle sensazioni e degli effetti che ciascun alimento ci dà, e dall’altro quello di sostenere la salute con il cibo inteso come strumento per il nostro benessere.

Infatti l’alimento in Medicina Cinese è considerato un elemento terapeutico non diversamente da erbe e minerali. Anche se i cibi hanno un effetto meno potente delle erbe, essi vengono consumati tutti i giorni e in gran quantità, e questo fattore aumenta la loro potenza. Dunque il cibo ha il grosso potere, nel bene e nel male, di modificare l’equilibrio energetico di un individuo e quindi anche di modificare l’azione di altre terapie: ad esempio un trattamento Shiatsu o di agopuntura può far fatica a funzionare a causa dell’alimentazione dell’individuo in esame.

Dietetica cinese non vuol dire “mangiare alla cinese”, utilizzando alimenti esotici, bensì riuscire a scoprire nei cibi e nelle ricette che fanno parte delle nostre tradizioni e della nostra storia personale, quali siano i più appropriati per noi, e anche quali eventuali modifiche si possano apportare loro attraverso cottura e combinazioni alimentari, per renderli più indicati ai nostri bisogni e alle nostre finalità. Chiaramente ciò non esclude la possibilità di inserire nuovi cibi nella nostra alimentazione se li riteniamo utili, anche se provengono da altre tradizioni, culture e luoghi geografici.